Just a flu

echinacea
Fields of Echinacea for me!

I just thought to share with you this little family flu (and not only flu) tragedy, which turned our home in a hospital.

Few days ago, on the same morning, my mum and sister woke up realizing that something was wrong: one had a fever, the other couldn’t move her neck completely. The funny thing (not funny for them, no doubts) was that they were reacting in the same way to symptoms that were totally different. They had muscle soreness and bone pain, so they have been spending most of the day on the couch, struggling to find a comfy position, taking a painkiller or paracetamol now and then, one of them equipped with a thermometer, the other with a back patch.

It happened that I couldn’t keep from laughing, infecting my sister also, who kept telling me: “Please, don’t make me laugh! I can’t, ouch!, my neck!, I can’t laugh!”

Well, my mother stayed home from work for more than one week (I think it never happened before), while my sister, who had to study for an exam, poor thing, ended up buying a little table bookstand.

Both feeling slightly better, it came my dad’s turn. Temperature up to 38,5° and more for three days. And you know, men have a very limited pain threshold, so it seemed we had ten ill people with 40° fever gathered together in the same room. One more difference between my mum’s flu and my dad’s: she didn’t eat almost anything during her illness, while he saw no difference in eating matters. And this almost annoyed him: “It could have been a way to lose weight, but…”

Yesterday even the cat looked a bit dazed (he is the only other male figure in this house), but maybe he was just empathizing with his master.

But what about me? I’ve endured up to now. I have to admit that each night I’ve been feeling one of the flu symptoms (sore throat, headache, bone pain, feeling freezing…), but the morning after I always feel good. I think I managed to create a defence around me, thanks to my magic remedies: echinacea, ginger, turmeric, cinnamon, fruit, fruit, fruit, pollen, sage, etc etc. Can anyone say that I hate medicines?

I should be careful to say this, but it seems I’m out of the woods!

Moonily yours,

Serena.

Ginger, lemon, honey, everything!
Ginger, lemon, honey, everything!

***

Piccolo resoconto di una comune influenza (e non solo) che ha trasformato casa in un lazzaretto in piena regola.

Qualche giorno fa, la stessa mattina, mia madre e mia sorella si sono svegliate rendendosi conto che c’era qualcosa che non andava: la prima aveva la febbre, l’altra il collo completamente bloccato. La cosa divertente (non certo per loro) era che a guardarle reagivano allo stesso identico modo a disturbi totalmente diversi. Dolori a ogni muscolo mosso anche solo per sbaglio, giornate trascorse sul divano faticando a trovare una posizione, un antidolorifico e una tachipirina qua e là, il termometro per una, il cerotto per l’altra.

Ogni tanto mi è successo di non esser riuscita a trattenere le risa, contagiando anche mia sorella, che poverina continuava a ripetermi: “Ti prego, non farmi ridere! Mi fa male, ahia!, non posso ridere!!”

Mia madre perciò è stata a casa una settimana dal lavoro (cosa che forse non era mai successa prima), mentre mia sorella, a cui è toccato studiare lo stesso, è andata a comprarsi un piccolo leggio.

Sistemate loro due, ecco il turno di mio padre. Febbre oltre 38.5° per tre giorni (nel momento in cui sto scrivendo). E si sa, i maschi hanno una soglia del dolore bassissima, quindi era come se fossero dieci malati messi insieme con la febbre a 40°. Altra differenza tra mia madre e mio padre: la prima non ha mangiato quasi niente in questi giorni, mentre l’altro non ha subito cambiamenti sotto questo punto di vista. La cosa lo ha anche innervosito: “Poteva essere una scusa per perdere qualche etto, e invece…”

Ieri era un po’ stordito anche il gatto (l’unico maschio di casa oltre mio padre), o forse era solo per empatia col padrone.

influenza

E io? Io ho resistito fino a questo momento. Ammetto che ogni sera mi si svegliava un sintomo influenzale (mal di gola, o mal di testa, o mal di ossa, o senso di freddo…), ma la mattina dopo non c’era più nulla. Mi sono creata una barriera con le mie pozioni magiche fatte di: echinacea, zenzero, curcuma, cannella, frutta a più non posso, polline, salvia, e chi più ne ha più ne metta. Si nota che odio le medicine con tutte le mie forze?

Non vorrei dirlo troppo ad alta voce, ma pare che stia funzionando.

Lunaticamente vostra,

Serena.

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