There’s a time for everything (Part I)

As we grow up, we learn a few universal lessons, and one of them is: there’s a time for everything.

Persisting in doing something in the wrong circumstances, proves to be vain or even counter-productive.

More than once I’ve dreamt of a witch. It’s dark, I can see her working under a cliff, under a purple willow tree, immersed in the fumes coming from her cauldron. She keeps silent, while I can see her moving her arms. I’m aware she can sense my presence, but decides to act as if I was not there. She knows I wouldn’t get what she is doing. A shiver runs down my spine, and I understand that what she’s doing is somehow related to my own life. Dreams can be so credible sometimes (I’m talking about a which, I know, but she always looks so real!), telling us so many truths. But the which has a problem. As if she couldn’t trust the ingredients she is using through and through. As if some of them could betray her.

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Having observed her for a while, I have had enough, and decide I don’t want to see more of that. I’ve found out that my life is partially in her hands, and that’s enough. I’m aware of the fact that she doesn’t want to hurt me, but at the same time she is determined not to make my path too plain.

Life can be witch and cauldron at the same time. Our lives and others’ are related to one another. There is one witch who is in charge of a certain number of people’s lives, and these end up meeting sooner or later. And something happens at each meeting. Every time, a tiny or big change happens. It depends on the witch’s will or on the unpredictable behaviour of some of the ingredients she puts together.

At times, we tell ourselves: “Fate didn’t want it to happen”. In this case, our witch didn’t want it to happen. Maybe one of her elements got out of her hand, but she managed to control it just in time.

On other occasions, we can say: “Maybe it was not the right time yet. Circumstances were not right”. In this case, the witch wanted that certain thing to happen, but maybe she lost sight on one of her ingredients, losing it forever. And without it, she has to stop, falling short. But the witch decide sto get started again, paying more attention.

At the end, everything happens at the right moment, because there’s a time for everything.

(To be continued)

Moonily yours,

Serena.

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***

C’è una cosa che impariamo tutti mentre cresciamo: tutto accade quando deve accadere. E’ inutile forzare troppo le circostanze.

Più volte ho sognato di spiare una strega all’opera. E’ notte, e lei lavora al riparo di una rupe, sotto un salice viola, assorta tra i fumi che si alzano dal calderone. Se ne sta in silenzio, la vedo solo muovere le braccia. Sono consapevole che lei percepisca la mia presenza, eppure mi lascia fare. Tanto non posso intuire cosa sta facendo. Sento un brivido, quasi sapessi che è la mia vita quella che sta plasmando con i suoi poteri. A volte i sogni sono così verosimili (c’è una strega, va bene, ma sembra così reale), ci dicono tante cose da sembrare quasi incredibili. E’ come se però la strega sappia di non potersi fidare del tutto degli ingredienti con cui sta lavorando. Quasi avesse paura che qualcosa possa tradirla. Dopo averla spiata per un po’, decido che ne ho abbastanza, che non voglio scoprire di più. Mi basta sapere che la mia vita, in una qualche misura, è nelle sue mani. So che non vuole farmi del male, ma allo stesso tempo non ha intenzione di regalarmi nulla.

La vita è allo stesso tempo strega e calderone. La nostra vita e quella degli altri sono legate, interconnesse tra loro. C’è una strega che lavora a un certo numero di vite, e queste prima o poi si incontrano. E dopo ogni incontro succede qualcosa, avviene un piccolo o grande cambiamento. Dipende dal volere della strega e dalla dose di reazione imprevedibile degli ingredienti che ha scelto di usare nelle sue manipolazioni.

Quante volte diciamo a noi stessi: “Non era destino”. In questo caso, la strega non voleva che qualcosa accadesse. Un certo elemento è sfuggito al suo controllo, ma è stato rimesso in riga appena in tempo. Altre volte ci ripetiamo: “Forse non era il momento giusto. Non c’erano le circostanze adatte”. Qui la strega voleva far succedere qualcosa, ci ha messo davanti una cosa bella facendoci venir voglia di conquistarla, ma poi forse ha perso di vista un ingrediente che non è riuscita più a ritrovare. E senza quello, il fine non può essere raggiunto. Allora la strega decide di rimettersi a lavoro, stavolta facendo più attenzione.

E tutto accade quando deve accadere. Né prima, né dopo.

(Continua…)

Lunaticamente vostra,

Serena.

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