Friends unexpected

I must admit that leaving Italy last March was harder than usual. The reason was not that I’ve spent there such a long time (about three months), neither I found it difficult to leave my home and family again. The reason is that I had made new friends.

Since I was about 14 years old I never had a group of friends in my city, Latina. Then I went to study far from home and I started travelling, so I have friendships scattered all over the globe. This means that I’ve never had “friendship habits” I could miss leaving home, as I’ve always been used to meet them now and then throughout the year.

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“A friend is someone who knows all about you and still loves you.” ― Elbert Hubbard “Un amico è uno che sa tutto di te e nonostante questo gli piaci.” ― Elbert Hubbard

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Devo ammettere che lasciare l’Italia stavolta è stato più emotivamente complicato rispetto alle altre volte. Non tanto perché sono rimasta più a lungo del solito, non perché sia difficile lasciare casa e famiglia, ma perché ho trovato delle amiche.

Sì, a Latina era dal tempo delle scuole medie che non avevo un gruppo di amiche. Da quando me ne sono andata all’università a Urbino ho avuto amicizie sparse un po’ ovunque, in Italia e nel mondo. Quindi non ho mai avuto una “routine” di cui potessi sentire la mancanza una volta andata via. Ero abituata a vedere i miei amici una volta ogni tanto, senza nessuna regolarità.

When I went back to Italy last December, though, thanks to my Friend Giulia, I found myself included in the most perfect group of girls, each of them with her unique personality, very different from one another. I’ve met again Elisa, a classmate of mine in primary school; Giovanna, with whom I used to go to catechism lessons; Giulia and Tiziana, two friends of the first Giulia. I had never joined such a special circle, and this was the most great surprise. I grew fond of them in a very short time. Thanks to them I was able to stay in Latina without having any serious nervous break down.

Da quando a dicembre sono tornata a Latina, invece, grazie alla mia Amica Giulia, mi sono ritrovata scaraventata in un gruppo di ragazze uniche, ognuna con il suo carattere che le rende originali e speciali. Ho ritrovato Elisa, compagna delle scuole elementari; Giovanna, che veniva a catechismo con me; Giulia e Tiziana, due amiche della prima Giulia. Un mix così perfetto non l’avevo mai trovato prima, e la cosa mi ha stupita iper-positivamente. Mi sono affezionata molto a tutte, ed è stato grazie a loro che sono riuscita a restare a Latina per tre mesi senza crollare in una seria crisi di nervi.

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With Giulia and Elisa in Dublin – Con Giulia ed Elisa a Dublino
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Giulia and Giovanna. That day I cycled for the first time after years and years – Giulia e Giovanna. Quel giorno sono andata in bicicletta per la prima volta dopo anni e anni.
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My last night with the girls (the two Giulias in the pic) before my coming back to Ireland. – L’ultima sera con le ragazze (le due Giulie nella foto) prima di tornare in Irlanda.
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Do I have a Baileys bottle in my hand? Does Giulia have a vodka bottle in her hand? Does Tiziana have a cherry vodka bottle in her hand? XD – Ho per caso una bottiglia di Baileys in mano? E Giulia ha per caso in mano una bottiglia di vodka? E Tiziana una di vodka alla ciliegia? XD

We have a Whatsapp group, and it’s so funny to keep sharing our little everyday life experiences. They all live in Latina, I’m in Galway. When they arrange a coffee meeting, I’d like to write them “I’m in!”, but I know that I’m just where I should be now.

Thanks to them I didn’t feel like a stranger in my hometown, for once!

Is it clear that I love them very very much???

Moonily yours,

Serena.

Abbiamo formato un gruppo su Whatsapp, ed è troppo divertente continuare a condividere le piccole esperienze quotidiane. Loro lì, io qui. Quando si mettono d’accordo per prendere un caffè, mi verrebbe da scrivere “Io ci sto!”, ma so bene che invece sono proprio dove devo essere in questo momento.

Le ringrazio per non avermi fatto sentire troppo fuori posto nella mia città, per una volta.

Ma quanto gli voglio bene?! Si era capito???

Lunaticamente vostra,

Serena.

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