My old new friend

You leave home for the Erasmus project; you go and spend the four shortest and craziest months of your life in another country; just before going back home, you explore the Christmas market with a girl you just met; you laugh until you cry and say to yourself: “Why didn’t I meet her before???”

You leave home again, your life changes, that girl is one of your facebook friends, but you never talk to each other for five years.

One day you get a message from her, who is about to come to Galway on holiday. The most natural thing you can do is hosting her in your house, curious to find out how it would be to have a second chance to know her.

***

Dania and I meet after five years, and the first thing she says is: “Oh my God, Galway is home. I feel home!”

We spend five days together, exploring an old 17th century house in ruins, built along the river, in a park in the middle of nowhere; trying to stop being the same good girls and braking rules; telling each other about five years of our lives; drinking to ourselves, to Galway, to ourselves in Galway; dancing; chatting with stranger who will forget us; but most of all we laugh as if we were old friends.

Spontaneity and having passions in common. That’s the secret.

There were moments when she was talking and I could almost hear my voice uttering the same words, as when she said goodbye: “Awww, I have to come and live in Galway”.

I’ve found a friend, thanks to this town.

Moonily yours,

Serena

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Vai in Erasmus, vivi i quattro mesi più corti e belli della tua vita, appena prima di partire esplori il mercatino di Natale con una nuova amica, ridi come un’idiota e ti dici: “Ma perché non l’ho conosciuta prima???”

Parti, la tua vita cambia, sai che quella ragazza è tra i tuoi amici di facebook ma non ci parli per cinque anni.

Un giorno ti arriva un messaggio da lei, che ti dice che torna a Galway per qualche giorno. E la cosa più naturale è offrirti di ospitarla, curiosa di continuare a conoscere quella persona che non avevi avuto tempo di conoscere la prima volta.

***

Io e Dania ci incontriamo dopo cinque anni, e la prima cosa che mi dice è: “Oddio, Galway è casa. Mi sento a casa!”

Passiamo cinque giorni insieme, esploriamo abitazioni del ‘600 abbandonate in parchi sperduti lungo il fiume; cerchiamo di smettere di essere le solite brave ragazze; ci raccontiamo cinque anni di vita morte e miracoli personali; brindiamo a noi, a Galway, a noi in Galway; balliamo; parliamo con sconosciuti che si dimenticheranno di averci incontrato; ma soprattutto ridiamo come se ci conoscessimo da una vita.

Perché per conoscersi spesso bastano cinque giorni trascorsi insieme, spontaneità e passioni comuni.

In certi momenti, sentendola parlare, mi sembrava di ascoltare la mia stessa voce, le stesse parole che avrei usato anch’io, soprattutto quando, salutandomi, mi ha detto: “Ahhh, io devo venire a vivere qui”.

Ho scoperto un’amica. E tutto grazie a una città.

Lunaticamente vostra,
Serena

ruins

2 Comments Add yours

  1. Annika says:

    Fantastico… le amicizie spontanee sono sempre favolose 🙂

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  2. Spontanee e inaspettate 😀

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