Monday blues

You know those days when you walk in the streets and the sun seems only be shining to cast shadows over things? Those days when you hope somebody will notice that something is wrong and decide to sacrifice their day for you; but at the same time you really hope to pass unnoticed to the world? Those days when you sense what kind of day it is going to be just a moment before opening your eyes, and that new day feels like it will be never ending.

Sapete quei giorni in cui camminate per strada e il sole sembra splendere solo per proiettare ombre? Quei giorni in cui sperate che qualcuno si accorga che qualcosa non va e sacrifichi la sua giornata a voi, e allo stesso tempo sperate di passare inosservati davanti al mondo? Quei giorni di cui avete il presentimento appena prima di aprire gli occhi a un lunedì che si prospetta lungo come cento anni?

Those are days that open your eyes to a situation you had been trying to ignore, a nook in your life where you used to feel comfortable and suddenly doesn’t fit you anymore. It’s usually just a stupid event, which leads you to blame the closest person to you, who is the unfortunate responsible of that same stupid event. What can the chosen victim do, other than sacrifice their day to your bad mood, feeling guilty?

Sono giornate che vi aprono gli occhi su una situazione che avete ignorato da tempo, una zona di vita in cui pensavate di trovarvi bene e che a un certo punto non è più il posto giusto. Un episodio stupido, ed ecco che date la colpa del vostro semplice malumore alla persona a voi più vicina, e che per sua sfortuna è colpevole di quella cavolata. Alla vittima non resta che sacrificarsi al vostro malumore dedicando la giornata a voi, sentendosi in colpa.

The day goes by, your headache slowly dissolves. Thanks to the attentions of that person, who now has to leave you, you are healed. At least this is what you think. The person you love succeeded in being forgiven by you, and sun shines again on the geraniums blooming in your sitting room. You are now alone, feeling down and lonely again, glad because love rules in your life, guilty for your own bad mood.

Nel tardo pomeriggio, grazie alle attenzioni della persona che ora deve lasciarvi, siete guariti, o così pensate. La persona che amate è riuscita a farsi perdonare, e il sole torna a illuminare i gerani rosa che fioriscono nel vostro salotto di casa. Quella persona vi lascia, e voi vi sentite giù di nuovo, soli, grati perché l’amore esiste nella vostra vita, e colpevoli per il vostro malumore.

Then you see a picture on your phone, taken a few days before. A crazy busker dressed like a jester. A mad man, who through a few senseless notes and words puts a smile on the face of everybody passing by. A man born only to be happy, baptized by a plunge in the rainbow.

After all, a smile comes back to your face too. Run! Look at yourself into the mirror!

pazzo

Poi trovate una foto sul cellulare. Un pazzo che un paio di giorni fa suonava per strada vestito da buffone. Un pazzo che con qualche nota assurda e parole senza senso faceva nascere un sorriso sulla bocca di tutti i passanti, una persona che sembrava nata solo per essere felice e fosse stata battezzata con un tuffo nell’arcobaleno.

E dopotutto, torna un sorriso anche sul vostro volto. Presto! Specchiatevi!

pazzo1

Moonily Yours,
Serena

Lunaticamente Vostra,
Serena

 

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

w

Connecting to %s

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.