Once upon a February

blown_dandelions_ugress_i_fartaHere I am again telling you about what I’m glad to have learnt from February.

In my opinion, there is always a way to see two opposite faces of absolutely everything
that happens in our life. Sometimes an experience can be so negative, that realizing it might feel impossible. And yet I’m sure there is a light hidden somewhere. It is a matter of getting trained to see it.

What I’m glad to have learnt last month is related to an episode I have already told you about in one of my last posts.

It strikes me to see how our mind always reflects a distorted interpretation of what might be happening to us at a physical level. I think this type of image depends on several factors, like our past experiences and our mood.

But what happened?

When I woke up that morning, with a sore shoulder and my right hand dead, I decided to go to work anyway, going on with my usual morning routine, adapting it to the circumstances. I was determined to keep calm and carry on. In my mind I had depicted all the steps to be taken, from talking to my manager about it, and yet trying to work, calling the doctor and do whatever it would take.

Just a few months ago I would have struggled with a panic feeling.

So what had changed?

I found the answer looking at my current expat status. I realized how my self-confidence level has increased in such a short time.

I couldn’t feel that sensation of subtle fear and insecurity that hide behind the everyday living in a foreign country.

I realized how more confident I feel at work, I have finally found a medical centre I trust, I know how to move easily in and out of town. I didn’t even have to think about the exact words to use with the doctor to describe the issue. It was all just flowing.

So…

Thanks February, for now I can see where I am. You just flew away so fast!

Have you ever had any experience that made you realize a change you were not aware of?

Moonily Yours,
Serena

***

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Eccomi tornata a raccontarvi cosa sono contenta di aver imparato dal mese appena finito, Febbraio.

Sono convinta che ci siano sempre due punti di vita completamente opposti su qualsiasi cosa succeda nella nostra vita. A volte viviamo esperienze talmente negative che, è vero, sembra impossibile vedere il lato positivo. Ma sono convinta ci sia sempre anche lì, e che coglierlo sia questione di allenamento.

Ciò di cui sono grata a febbraio è un problema fisico di cui vi ho raccontato in uno degli ultimi post.

E’ incredibile accorgersi di come quando c’è qualcosa che non va nel nostro corpo fisico, la mente rifletta subito un’immagine più o meno distorta del problema. Il tipo di immagine dipende secondo me da tanti fattori, tra cui esperienze passate e umore.

Ma cosa è successo?

Quando mi sono svegliata quella mattina con la spalla dolorante e la mano destra addormentata, ho deciso di andare a lavoro e continuare la mia normale vita mattutina, adattandola alla sfortunata circostanza del non poter contare sulla mia mano. Sono stata spinta da una ferma volontà a rimanere calma. Sono andata a lavoro, sapendo già inconsciamente di non poter fare molto. Ma nella mia mente avevo già la lista chiara di tutti i passi da fare: parlare al mio manager del problema, chiamare il medico e fare tutto ciò che sarebbe servito.

Pochi mesi fa sarei entrata nel panico.

Ma allora, che cosa è cambiato?

La risposta l’ho trovata guardando alla mia attuale vita da expat, rendendomi conto di quando più sicura sia adesso rispetto a poco tempo fa.
Mi sono resa conto che quella sensazione di timore e insicurezza che si nasconde dietro la volontà di farcela, non c’è più.

Mi sento sicura sul posto di lavoro, ho finalmente trovato uno studio medico di cui posso fidarmi, so come muovermi in città e fuori. Non ho riflettuto nemmeno per un attimo alle parole esatte che avrei dovuto usare con la mia dottoressa. Era tutto naturale.

Febbraio mi ha reso conscia delle potenzialità della mia vita qui.

Grazie Febbraio! Sei volato via così presto!

Voi avete mai avuto un’esperienza simile, che vi ha aperto gli occhi su un cambiamento avvenuto in voi stessi e di cui non vi eravate accorti?

Lunaticamente Vostra,
Serena

 

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