Once upon an August

Mr J says I’m hypochondriac. I say that this is quite true, but I became one in the 7dbae6bd41e31ac2992a159e4ec83a73last couple of years or so.

Italians living here say that Italian doctors are better. I say that I have experienced the same amount of bad and good both here in Ireland and in Italy.

About three years ago, I went temporary back to Italy, and found myself stuck there for three endless months. Just because I had to do exams after exams, only to finally find a slight hormones imbalance. At that time, when doctors wouldn’t let me know their thoughts and just send me from a colleague to the other, I have learnt how to Google all the worst case scenarios, of course.

When months ago I started feeling bad with my tummy, I didn’t really pay any attention. Until the problem became so annoying that I had to go to the doctor, foreseeing an endless collection of tests and exams ahead of me.

The best of August is that I have been diagnosed with IBS (Irritable Bowel Syndrome). This was the first guess of my doctor, a far better doctor than my old Italian one.

They had my blood tested for a series of things, and the results were perfect.

When she first told me what was wrong, in my mind I pictured one of my granny’s friends, who used to suffer from it, and couldn’t eat this and that, and these and those… And we all thought she was so boring! Well, after all, my sister always said that I’m “old inside”. And now even my bowel is reiterating the concept.

Anyway, I should have known it myself from the beginning.

I experience everything that happens to me first in my belly, where myriads of butterflies fly and other ugly insects sting, before I process it in my head.

It might have been some stress, or the fact that I think too much, that I’m able to picture the best and the worst in any situation.

As soon as I started my diet I have been feeling much better. I have a long journey to learn what I can or can’t put into my sensitive bowel.

I think August taught me to be less scared of what might be wrong with my body, and listen more to what it is asking me in order to feel better instead.

How was your August?

Moonily Yours,
Serena

***

Mr J dice che sono ipocondriaca. Io dico che è vero, ma che lo sono diventata negli ultimi due o tre anni.

Gli Italiani che incontro qui decantano le doti dei medici italiani, denigrando quelli locali. Io dico che ho avuto la stessa dose di esperienze belle e brutte qui e in Italia.

Circa tre anni fa, sono tornata temporaneamente in Italia, e mi sono trovata a doverci restare per ben tre mesi. Un semplice controllo si è trasformato in esami su esami, solo per trovarmi un leggerissimo squilibrio ormonale. Io nel frattempo ero diventata esperta nel leggere di tutte le malattie possibili e immaginabili su Google.

Quando mesi e mesi fa ho cominciato a sentirmi male con lo stomaco, ho deciso di non farci troppo caso. Finché i sintomi sono diventati brutti e ho dovuto prendere appuntamento dalla dottoressa, iniziando a immaginare una serie infinita di esami ad attendermi.

Il meglio di Agosto è che mi è stata diagnosticata l’IBS, o sindrome dell’intestino irritabile. Questo era stato il primo pensiero della mia dottoressa (che tra l’altro è molto più competente di quella che avevo in Italia).

Mi hanno fatto una serie di analisi del sangue, e i risultati erano perfetti.

Non appena mi è stata comunicata la diagnosi, mi si è presentata alla mente la faccia di un’amica di mia nonna. Ricordo che questa donna si lamentava sempre di tutti i cibi, e noi la trovavamo così noiosa! Beh, dopotutto mia sorella dice sempre che sono “vecchia dentro”. Ora il mio stomaco non fa che ribadire il concetto.

Comunque sia, avrei dovuto saperlo fin dall’inizio.

Io sento prima tutto nella pancia, tutte le farfalle o altri insetti velenosi, prima che nella testa.

Sarà stato un po’ di stress, o il fatto che penso troppo, e che sono capace di immaginare il meglio e il peggio per ogni situazione.

Non appena ho iniziato la nuova dieta mi sono subito sentita meglio, ma ho davanti un lungo viaggio alla scoperta di quello che fa male o bene solo a me.

Credo che Agosto mi abbia insegnato a essere meno spaventata da cosa potrebbe esserci di malato nel mio corpo, e a porre maggior attenzione alle richieste che mi fa per sentirsi meglio.

Com’è stato il vostro Agosto?

Lunaticamente Vostra,
Serena

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