2/56 The eviction letter

At the end of last year, I decided to become openly aware of how beautiful 2017 had been. I warned myself that t’s always dangerous to say it out loud.

I also repeated myself that I wouldn’t let a stupid invisible fear lessen what I was feeling, and that I would have faced the next difficulty at due time.

The due time is now, and I’m not that ready as I thought I would be.

So, here is the sad story.

Yesterday afternoon, somebody delivered me and my other 4 neighbours a letter saying “The house you rent is being sold. You have to leave in 56 days”.

My world of the last 3 years crumbled in the few seconds it took to read that letter.

Of course, there was a meeting between the neighbours, and everyone of us had their own reality and needs. The way this happened was just brutal, not a little human touch from the agency. Just a cold template of a letter left to some individuals occupying a few properties.

I felt like being in a bubble, not able to distinguish the memories of these 3 years from the thoughts that were trying to understand the present reality.

I spent my afternoon crying, just daydreaming of what had been and what could be.

My logical side of the brain just switched off.

Until two of my friends came to save me, bringing me out for a drink and movies, while my head was exploding for all the crying.

I came back home feeling my resoluted side starting to wake up again. That part that always calls for battle, that’s always armoured against a too harsh reality, the one that always has a solution for fate’s riddles.

This morning, my head wass still bad, and my stomach was responding to the mental stress with cramps. So I stayed at home from work, decided to rest and let the useful side of the brain waking up again completely.

That didn’t happen. My impulsive side ordered me to get up and make an agencies tour. I visit 7 of them, all saying they don’t have anything to offer at the moment.

Considering the rental madness in Galway, I decided to look for a house to buy.

Today I visited one of the couple of properties available on the market on my budget, but I’ll tell you more in the next 54 days.

Yes, I decided to keep a diary here.

I decided to use this tool as a therapy to process this shock and share this experience with you.

I’ll see you tomorrow for day 3 update.

Moonily Yours,
Serena 

***

Alla fine dell’anno scorso, ho deciso di diventare apertamente cosciente si quanto il 2017 fosse stato bello. Mi sono detta che è sempre pericoloso dire a voce alta queste cose. Che la fregatura è sempre dietro l’angolo.

D’altra parte, mi sono anche promessa che non avrei permesso a una stupida paura di affievolire il valore che aveva avuto quell’anno, e che avrei affrontato la prossima difficoltà a tempo debito.

Il tempo debito è adesso, e io non sono così pronta come pensavo.

Ecco il triste accaduto.

Ieri pomeriggio, qualcuno ha recapitato una lettera a me e ai miei altri 4 vicini di casa. La lettera diceva che “la casa che stiamo affittando sta per essere venduta. Dovete lasciarla entro 56 giorni”.

Mi sono passati davanti gli ultimi tre anni della mia vita nei pochi secondi impiegati a leggere quella lettera.

Ovvio dire che è stato improvvisato un meeting tra vicini, ognuno con la sua personale storia e diversi bisogni. Il modo in cui ci è stato comunicato è stato brutale, nessun tocco umano da parte dell’agenzia. Solo una lettera prestampata, da recapitare a un certo numero di individui occupanti un certo numero di proprietà.

Mi sono sentita in una bolla, incapace di distinguere tra i ricordi creati lì negli ultimi 3 anni e i miei pensieri che stavano cercando di capire cosa stesse succedendo.  

Ho trascorso il pomeriggio a piangere, sognando ad occhi aperti tra passato e futuro.

Il lato logico del mio cervello si era spento.

Finché due amiche sono venute a salvarmi, portandomi fuori per un drink e cinema, mentre la mia testa voleva esplodere dai troppi pianti.

Sono tornata a casa mentre il lato risoluto di me iniziava a risvegliarsi. Quella parte che è sempre pronta a guerreggiare, che è sempre armata contro una realtà troppo cruda, quella capace sempre di trovare una soluzione a qualsiasi enigma posto dal destino.

Questa mattina la mia testa era ancora dolente, e il mio stomaco stava processando lo stress mentale colpendomi con forti crampi. Così sono rimasta a casa dal lavoro, decisa a riposare e lasciare che il lato utile del mio cervello si risvegliasse del tutto.

Cosa che non è accaduta. Il mio lato impulsivo, infatti, mi ha ordinato di alzarmi e fare un tour delle agenzie. Ne ho visitate 7, solo per sentirmi dire che non avevano niente da offrirmi al momento.

Considerando la follia degli affitti a Galway, ho deciso di cercare per comprare.

Oggi ho visto una delle poche proprietà disponibili sul mercato con il mio budget. Ma vi dirò di più nei prossimi 54 giorni.

Sì, ho deciso di tenere un diario qui, di usare questo luogo come uno strumento per processare questo shock e condividere con voi.

A domani con un aggiornamento sul giorno 3.

Lunaticamente Vostra,
Serena

5 Comments Add yours

  1. trentazero says:

    Forse lasceremo questa casa che mi piace tanto.
    Non si sa ancora ma era per dirti che ti capisco.
    Per me e’ casa mia ormai, vedremo come va!

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    1. Ti auguro tutta la fortuna del mondo!!!

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  2. lizzinablack says:

    Ti auguro di trovare la casa che cerchi, ma anche se ne trovi una da acquistare, muoviti anche per un affitto a breve termine. Sto acquistando una casa in irlanda e le tempistiche sono lunghissime. In bocca al lupo, se vuoi dettagli scrivimi pure.

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    1. Infatti sto facendo due ricerche in parallelo @.@ Ora mi posso concentrare a vedere case in vendita, perché tanto per affittare non si trova niente fino almeno a fine Aprile, quando si muovono gli studenti :/ Ti scrivo comunque 😀

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    2. Oh, ho cliccato sul link del tuo blog ma non funziona. Come ti trovo per scriverti in privato? 🙂

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