8/56 Blaming and bla bla bla

I remember when I moved to Ireland and was looking for a job.

I only knew I wanted to stay here, so I was looking for any type of job. Every restaurant, shop, website, had my resume.

The only thing missing was experience. I had never worked before in my life, except from baby-sitting maybe.

At some stage, I got so desperate, that I thought: “I hate my dad for having paid my university fees and rent all these years!”
Obviously, I felt stupid even before finishing the sentence.

Yes, until I finished college, I never had to work, never really needed money. I was spoilt, and not even coming from a rich family! So, come on, there was really no need to be so spoilt!

And my dad, seeing how frustrated I was getting, just said: “It’s because you have to find something else, a more stable job, probably in an office”.

After a month, I had a job in an office in Dublin. Than I moved to Galway, and the same story. After searching and searching, I ended up in another office.

Today, I went to the bank to talk about a mortgage. I put some effort to dress up and look like an adult in the mirror. Inside, I felt like a child, not really ready for this adults stuff.

Again, I blamed my dad. I blamed all those times when I was banned from practical everyday conversations that would involve money, properties, taxes, and all that stuff that takes a great concentration to really understand.

Before I went, he gave me another great recommendation: “Listen carefully, understand, and then tell me what they said”.

Yeah, easy peasy.

Well, I came out of that bank finally feeling like an adult. I couldn’t believe I really understood what that woman in black was telling me, about numbers, about choices, about my future life.

Coming back to my moving progresses, today I saw an apartment that might be the right one, but I won’t say that out loud.

And I have boxes!

Do you want to know how and where did I get them? Check out my last post on Instagram!

And you? What do you usually blame your parents for?

Moonily Yours,
Serena

***

Ricordo quando mi sono trasferita in Irlanda e mi sono messa alla ricerca di un lavoro.

Sapevo solo una cosa: volevo restare qui. Perciò, qualsiasi tipo di lavoro sarebbe andato bene. Ogni ristorante, negozio, sito di annunci, aveva il mio curriculum.

L’unica cosa che mancava era l’esperienza. Non avevo mai lavorato prima in vita mia, se non forse come baby-sitter.

A un certo punto sono diventata così disperata, che mi sono detta: “Odio mio padre per avermi pagato gli studi e l’affitto tutti questi anni!”
Ovviamente, mi sono sentita la più stupida del mondo ancora prima di finire la frase.

Sì, non avevo mai dovuto lavorare, non avevo mai veramente avuto bisogno di soldi. E manco fosse che vengo da una famiglia ricca! Quindi, dai, non ci sarebbe nemmeno stato motivo di essere così viziata.

Mio padre, vedendomi allora così stressata, mi disse: “E’ perché devi trovare qualcosa di più stabile, magari in un ufficio”.

Dopo un mese, avevo un lavoro in un ufficio a Dublino. Poi mi sono trasferita a Galway, e stessa storia. Ricerche su ricerche, per finire in un altro ufficio.

Oggi sono andata in banca a parlare per un mutuo. Mi sono sforzata di vestirmi bene e sembrare grande allo specchio. Dentro, mi sentivo come una bambina, per niente pronta per cose “da grandi”.

Ho dato la colpa di nuovo a mio padre, e a tutte quelle volte che mi escludeva da conversazioni troppo pratiche, che riguardavano soldi, proprietà, tasse, e tutte quelle cose che richiedono grande sforzo mentale per capire.

Prima che andassi oggi, mio padre mi ha dato un’altra chiara raccomandazione: “Ascolta attentamente, capisci bene, e poi mi riferisci”.

E che ci vuole?

Ebbene, sono uscita da quella banca sentendomi un’adulta. Non potevo quasi credere di aver capito ciò che quella donna in nero mi stava spiegando intorno a numeri, scelte, e il futuro della mia vita.

Parlando dei miei progressi di trasloco, oggi posso dire di aver visto una casa in affitto che potrebbe essere quella giusta, ma non lo dirò, per scaramanzia.

E ho tante scatole!

Volete sapere come e dove le ho trovate? Andate a vedere il mio ultimo post su Instagram!

E voi? Per che cosa incolpate di solito i vostri genitori?

Lunaticamente Vostra,
Serena

 

2 Comments Add yours

  1. trentazero says:

    Sai che io provo lo stesso sentimento, a volte, ma per i motivi opposti? Eppure le porte in faccia, alla lunga, mi sono servite tutte e ringrazio la mia resilienza. 🙂 🙂

    Sei stata molto brava, sei arrivata fin qui, Sere, incrocio le dita per te!

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