13/56 Keeping my beautiful cool demeanour

I remember when I got my first job in Dublin, and I didn’t like it at all.

On the first day, I left the office in tears, feeling depressed and in a totally uncomfortable zone.

Then I got into the working routine. I still didn’t like it, but things had turned quite decent.

Once, at the end of my working day, I met a colleague at the bus stop. I didn’t particularly like her, and I’m sure she was pretending to like me. She said: “You always look so happy and calm! How do you do that?”

In that moment I felt like a total fake. I was too good in concealing my real mood. I could see so many feelings on the face of the people surrounding me at the bus stop, and I couldn’t show mine. The funny thing is that in that moment I was feeling very sad and lonely.

There, I promised myself to become more “human”, to allow myself to show my weakness and moods. I would let other people to really know me.

From that moment on, I met some good real friends, people who could understand if I was feeling well or there was something wrong.

Yesterday, I was risking to lose it. I was in one of those moments between the “I don’t want this to finish” and the “I can’t wait to move to a new place”.

So, last night, Mr J told me: “Keep that beautiful cool demeanour”.

My old colleague came back to my mind. But I can’t get annoyed at Mr J, I’m not able.
So I just laughed, and thought that, after all, I’m still that apparently happy and calm person.

And I realised that this is not a fake at all. It’s rather a “fake it till you make it”.

Moonily Yours,
Serena

***

Ripenso al primo lavoro trovato a Dublino. Non mi piaceva per niente.

Il primo giorno sono uscita dall’ufficio in lacrime, depressa e sperduta.

Poi mi sono pian piano abituata alla routine di quel lavoro, e la situazione si è fatta tollerabile, sebbene ancora non mi piacesse.

Un giorno, alla fine di una giornata di lavoro, ho incontrato una collega alla fermata del bus. Non era una persona con cui riuscivo a interagire facilmente, e ho l’impressione che anche lei fingesse simpatia nei miei confronti.
Mi ha detto: “Sembri sempre così calma e felice! Come fai?”

In quel momento mi sono sentita un falso totale. Ero diventata troppo brava a nascondere il mio umore, mentre intorno a me vedevo gente con mille sentimenti disegnati sul volto. La cosa buffa è che invece in quel momento mi sentivo molto triste e sola.

E’ stato lì che ho promesso a me stessa di diventare più “umana”, di permettermi di mostrare le mie debolezze e umore. Avrei permesso agli altri di conoscermi.

Da quel momento, ho conosciuto persone che sono diventate vere amicizie, che potevano cogliere quando c’era qualcosa che non andava.

Ieri, ho rischiato di perdere completamente la pazienza. Ero in uno di quei momenti divisi tra il “non voglio che questo finisca”, e il “non vedo l’ora di trasferirmi”.

Così, ieri sera Mr J mi ha detto: “mantieni quella tua bellissima calma”.

Mi è tornata in mente la mia vecchia collega. Ma non riesco ad arrabbiarmi con Mr J, mi è impossibile. Perciò ho riso e pensato che, dopo tutto, sono ancora quella persona in apparenza calma e felice.

E mi sono resa conto che non significa essere falsi. E’ più un fingere finché non diventa vero.

Di solito aiuta molto.

Lunaticamente Vostra,
Serena

 

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