15/56 Love & absence

I thought of writing a love post today, on Valentine’s day. It will be a post still related to this rent eviction experience, of course.

Let’s start saying that Mr J and I obviously don’t live together, and usually meet at the weekend. It’s now been at least 3 weeks (if not more) since the last time we spent some time together.

Since when I received the eviction letter, I lost track of time. Days passed so fast, that sometimes I would even forget to text him until the evening.
I had the feeling that my mind was jumping from a thought to the next, from a little problem to the next, without following any time flow anymore.

At the same time, the feeling of presence have been there, that silent support from a distance, that doesn’t need any words.

Now, I know you’ll think I’m weird, but I’m glad he never asked to meet. I know I wouldn’t be able to be myself, and to be the person I love to be when I’m with him. I love enjoying my time with him fully. Since we don’t see each other that much, quality is everything.

Now I feel like I need to sort this out on my own, because it’s my problem, and I don’t even want an opinion.

My mum always said I could never live with any man, because I’m too individualist and not able to compromise. I have to say, in the past I thought I would have never lived with anyone. Distance relationships were an appealing idea to me. Not anymore.

It is still true that if I have a problem, I tend to cut anybody else out of the scene.

I’m writing this because, the other day, a friend of mine (Italian with an Irish boyfriend), asked me what was Mr J’s opinion about the houses I was viewing. She was surprised when I said I didn’t know. She told me: “These Irish are too respectful and too good at keeping silent”.
What for her might be a fault, for me is a “Thank god!”

Having said that, 3 weeks are a long time, so I openly asked him to come over this weekend.

I should be able to fit him in my mind’s agenda.

Are you doing anything special tonight?

Moonily Yours,
Serena

***

Oggi ho pensato di scrivere un post sul tema dell’amore, in occasione di San Valentino. Ovviamente, sarà un post legato anche alla mia esperienza di sfratto.

Iniziamo dicendo che, come sarà ormai chiaro, io e Mr J non viviamo insieme, e ci vediamo di solito nei weekend. L’ultima volta che ci siamo visti e abbiamo trascorso del tempo insieme, è stato 3 settimane fa (se non di più).

Dal momento in cui ho ricevuto la lettera di sfratto, ho perso il senso del tempo. I giorni hanno iniziato a volare, tanto che a volte mi dimentico di scrivergli fino a pomeriggio inoltrato.
Ho avuto l’impressione che la mia mente stesse saltando da un pensiero all’altro, da un piccolo problema a quello successivo, senza seguire nessun ordine.

Allo stesso tempo, posso percepire la sua presenza, sentire quel silenzioso supporto a distanza, che non ha bisogno di nessuna spiegazione.

Ora, capisco se penserete che io sia strana, ma sono grata del fatto che in questo arco di tempo lui non mi abbia chiesto di vederci. So che in questa situazione non sarei in grado di essere me stessa, di essere la persona che amo essere quando sono con lui. Adoro vivere fino in fondo tutto il tempo che abbiamo a disposizione. E, dal momento che manca la quantità, la qualità è tutto.

In questo momento sento di dover risolvere la questione da sola, perché è un mio problema, e non cerco nemmeno nessuna opinione.

Mia mamma dice sempre che non sarò mai in grado di vivere con un uomo, perché sono troppo individualista e incapace di scendere a compromessi. Devo dire che in passato ho davvero pensato che sarebbe stato perfetto vivere per conto mio, e avere una relazione a distanza. Ora non più.

Ma è ancora vero che, se ho un problema, tendo a tagliar fuori chiunque altro dalla scena. 

Volevo scrivere su questo, perché l’altro giorno una mia amica (italiana con ragazzo irlandese), mi ha chiesto che ne pensasse Mr J delle case che stavo visitando. E’ rimasta stupita quando le ho detto che non ne avevo idea. Mi ha detto: “Questi irlandesi sono troppo bravi a rispettare il silenzio altrui”.
Quello che per lei potrebbe essere un difetto, per me è un “grazie al cielo!”

Detto questo, 3 settimane sono tante. Perciò, ho chiesto apertamente a Mr J di venire qui nel weekend.

Dovrei essere in grado di trovare un posticino per lui nella mia agenda mentale.

E voi state facendo qualcosa di particolare stasera?

Lunaticamente Vostra,
Serena

 

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