18/56 Home & Neighbours

Most of what made it so enjoyable living in this house, was the relationship with my neighbours.

This home is part of a block of 5 houses, all sharing the same back garden. I wouldn’t meet any neighbours during winter, but summer turned the garden into a friendly meeting point.

I remember when I moved in. Since it was close to my birthday, I had invited all of them as an excuse to meet each other. Not all of them could make it, but it was still a nice way to have a first introduction.

Fabrizia and Dennis, the hippy Italian/Indian couple selling jewellery at the weekend’s market, gave me a labradorite necklace as a present. Emma and Lonan, loveliest Swedish/Irish couple, gave me a lavender plant (which I’m afraid died after a couple of weeks. After that I tried with two more lavenders, and no luck. I’m not that bad with other plants, so it must be lavender).

Then there is Luca, the most relaxed Italian neighbour, and his Irish housemate Colm, the best carpenter in Galway (in case you needed a flap door installed, for example). Before him, there was Kate, music teacher, who once lent me her bodhran for a few days, just to play around with it.

Of course, there has to be a troublesome neighbour, the one who gives crazy parties on a Monday night, and who, as a sign of fate, was luckily confined to the farthest house.

It has been a perfect, balanced mix of personalities ready to help and advise each other.

I will miss this immensely, and never forget.

Hoping for nice new neighbours in the new appartment.

Moonily Yours,
Serena

***

Una delle cose principali che ha reso vivere qui così bello, sono stati i vicini.

Questa casa è parte di un blocco con altre 4 case, con cui condivido il giardino sul retro. D’inverno non si vede anima viva nell’area in comune, che invece d’estate si trasformava in un allegro punto d’incontro.

Quando mi sono trasferita qui, era a pochi giorni dal mio compleanno. Con la scusa, avevo deciso di invitare i vicini di casa per conoscerci. Non tutti erano potuti venire, ma era stato un modo carino per presentarci.

Fabrizia e Dennis, la coppia hippy Italo-indiana che vende gioielli al mercato nel fine settimana, mi avevano regalato una collana in labradorite. Emma e Lonan, la dolcissima coppia Irlandese-Svedese, mi avevano regalato una pianta di lavanda (morta dopo un paio di settimane. Ho un problema con la lavanda. Ho provato con altre due piante dopo quella, e niente da fare. E non ho un pollice così nero).

Poi c’è Luca, il ragazzo Italiano più rilassato del mondo, e il suo coinquilino Irlandese, Colm, il falegname più bravo del mondo (mi ha installato un paio di gattaiole, per esempio). Prima di lui c’era Kate, insegnante di musica, che mi aveva prestato il suo bodhran (tamburo tipico irlandese) per qualche giorno, giusto per giocarci un po’.

Ovviamente, non è mancato il vicino molesto, quello che faceva feste matte di lunedì notte, e che, per un segno del destino, era confinato nell’ultima casa del blocco.

C’è sempre stato un perfetto e bilanciato mix di personalità, pronte ad aiutarsi e consigliarsi a vicenda.

Questo mi mancherà immensamente, e non lo dimenticherò mai.

Speriamo di trovare buoni vicini anche nel nuovo appartamento.

Lunaticamente Vostra,
Serena

 

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