33/56 Friendly words

Sometimes, during tough times, people who you think are far from you and your experiences, can surprise you with just a sentence. Sometimes the most simple thing can be the most powerful.

The most powerful words are the ones that hit the target without having being uttered with any intention.

A couple of weeks ago, a friend of mine, who lives in Italy and rarely meet or talk with, asked me what was the story with the house – where she also stayed during one of her holidays.

I just summarized very quickly via a text, and she just replied with another single text, saying: “It’s not the house itself that matters, but what was inside. And you are going to carry all of that with you”.

As I explained in my post yesterday, last Monday I saw the old house for one last time. It was as empty as it was on the first day I stepped in almost 3 years ago.

I realised it was just a shell, that it even looked fragile as naked as it was. I saw that everything that mattered, everything that had made my life in there, was already with me in the new place.

I kept thinking of her words lately, and it really helped to understand what is important, and that all of that is still with me.

Thank you Dania 🙂 Can’t wait to host you here now!

Moonily Yours,
Serena

***

A volte, durante momenti difficili, alcune persone che pensavi lontane da te e dal tuo quotidiano, possono sorprenderti con una semplice frase. A volte, la cosa più semplice può rivelarsi la più potente.

Le parole più forti sono quelle che colpiscono il bersaglio senza nemmeno puntare ad esso.

Un paio di settimane fa, una mia amica che vive in Italia e con cui sono raramente in contatto, mi ha chiesto cosa stava succedendo con la casa (dove avevo avuto la fortuna di ospitarla).

Allora ho riassunto il tutto in un semplice messaggio, e lei ha risposto allo stesso modo, dicendo: “Non era la casa in sé, ma quello che c’era dentro che conta.. e quello viene tutto con te!”

Come spiegavo nel mio post di ieri, lunedì scorso ho visto la vecchia casa per l’ultima volta. Era vuota così come lo era nel primo giorno in cui ci avevo messo piede quasi tre anni fa.

Mi sono resa conto che era solo un guscio, e che sembrava anche piuttosto fragile, così nuda com’era. Ho visto che tutto quello che importava, tutto ciò che aveva dato forma alla mia vita lì, era già nel nuovo appartamento.

Nell’ultimo periodo ho ripensato spesso a quelle parole, che mi hanno aiutato a capire cosa è importante, e che tutto ciò è qui con me.

Grazie Dania 🙂 Non vedo l’ora di poterti ospitare di nuovo!

Lunaticamente Vostra,
Serena

 

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