My Women’s day

I never liked festivities or recurrent dates during the year. Not because they are fake or commercial, but because I hate when somebody tells me why I should celebrate something. I even have difficulties with birthdays.

Anyway, on this women’s day, I spent a few minutes thinking about myself, like an assessment of who I am as a woman in this moment of my life.

I know that who I am now, depends a lot on my mum. She always told me to remember to rely on myself in every aspect of my life.
She always reminded me that financial independence had to be the first thing in my whole life. Never to rely on men for security.

And this wasn’t because she felt neglected or mistreated by my dad. Quite the opposite! Because she could feel completely free of being and doing whatever she wanted.

Then, maybe I brought this independence to an extreme, but I’m happy with that.

Another thing that came back to my mind, was the first conversation Mr J and I had when we first met.
I was very troubled. I didn’t know what to do with my life. Staying in Dublin? Going back to Italy? Moving to Galway?

He started telling me about his two sisters, about how they had travelled the world, built their own careers, and only afterwards thought of working on their little families.

“You have to fulfil your dreams first, and always feel free”.

Well, women, I’m happy with the role model I had growing up, with all the bad fights we had during the years.

And I hope you’ll all find a man whose main concern is to make you feel free. Of course, you will have to make sure he feels the same, eh! eheheh

Hope this day made you think about the way you are working on yourself. Hope you all realised how proud you should be of yourself and your endless resources.

Remember to see your uniqueness every day. Because men and women are very different, and we can complement each other to make this world complete.

Moonily Yours,
Serena

***

Non mi sono mai piaciute le feste comandate. Non tanto per il fatto che siano false o commerciali, ma perché odio quando qualcuno mi dice per cosa dovrei festeggiare. Anche con i compleanni ho difficoltà.

Oggi, comunque, ho dedicato alcuni minuti a pensare a me stessa, in una sorta di check up su che donna sono in questo momento della mia vita.

Prima di tutto, sono chi sono ora grazie a mia mamma. Lei mi ha sempre ricordato di dover dipendere solo da me stessa, in ogni aspetto della mia vita.
Mi ha insegnato che l’indipendenza economica era alla base di tutto. Non dipendere mai da un uomo per la mia sicurezza.

E sia chiaro, non mi diceva questo perché si sentisse trascurata o maltrattata da mio padre. Al contrario! Sempre libera di dire e fare ciò che voleva, era per assicurarsi che succedesse lo stesso con sua figlia.

Poi forse io ho portato questo bisogno di indipendenza all’estremo, ma ne sono contenta.

Un’altra cosa che mi è tornata alla mente oggi è stata la prima conversazione avvenuta tra me e Mr J la sera che ci siamo conosciuti.
Io ero molto confusa. Non sapevo cosa fare della mia vita. Restare a Dublino? Tornare in Italia? Trasferirmi a Galway?

Lui ha iniziato a parlarmi delle sue due sorelle, di come avessero girato il mondo e si fossero costruite una loro carriera, prima di pensare a costruire la loro piccola famiglia.

“Devi prima di tutto sentirti realizzata, e sentirti libera sempre”.

Beh, donne, sono felice del modello che ho avuto la fortuna di avere crescendo, nonostante i vari e normali litigi.

Spero che tutte voi possiate trovare un uomo la cui prima preoccupazione è farvi sentire libere. Ovviamente, dovrete essere pronte a ricambiare il favore, eh! ehehehe

Spero che questa giornata sia stata una buona scusa per riflettere su come state lavorando su voi stesse. Spero che vi siate rese conto di quanto possiate dirvi fiere di voi stesse e delle vostre infinite risorse.

Ricordate la vostra unicità ogni giorno. Perché uomini e donne sono molto diversi, e abbiamo la fortuna di poterci complementare e rendere completo il mondo.

Lunaticamente Vostra,
Serena

 

2 Comments Add yours

  1. trentazero says:

    Un bell’esempio davvero. 🙂 Anche io credo che l’indipendenza economica sia qualcosa di auspicabile, io non potrei star bene senza.

    Cmq… Auguri! 🙂

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    1. Anche a te 😀

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