My Italian non-holiday

As every expat knows, going back to the place we come from, visiting friends and family, is never a holiday.

It’s rather a way to notice changes, about ourselves and the people we know and live far from us.

As I usually do when I come back home after about a week of this kind of non-holiday, I’m going to write down some considerations.

First of all, you notice the most obvious things, the material ones, what you usually read on newspapers or social media.

Talking about my home city, Latina, I found weeds taller than me in every corner of the city, more and more cars and almost no buses (as usual), groups of immigrants begging in every car parks or shop exits. This really hurts to see.

30705900_10216261720917148_5439778669696385024_n

Nevertheless, I didn’t sense that feeling of constant danger I used to feel in the past.

Oh, and of course the famous huge holes every few meters in any street, caused by rain. I was in my dad’s car one day, and I thought he was driving drunk. He was just trying to save his tyres.

The other thing you notice is changes, or maybe the lack of it, in other people’s life. Apart from a few more lines on your parents faces, it’s hard to notice any changes apart from the big ones.

My sister graduated, a friend of mine is pregnant, another went to live with her boyfriend and cat. Apart from that, you are no more in touch with their daily little events that put together change a life day by day.
You are on the outside, realising how also your life must be so invisible to them.

30442813_1248223238645757_1708173021207855104_n

Maybe that’s a good thing, maybe not. I don’t know, and I don’t think I want to know.

Overall, it was good to run from a breakfast with a friend, to an aperitif with a cousin, to a shopping session with my mum, to a dinner with other friends, and so on for 5 days.

30727501_10216261721637166_4100352170220584960_n

30708999_10216261720397135_2403699625690136576_n
When my mum realised we didn’t take any pic! A selfie on the way to the airport!

Back to the airport in the blink of an eye.

I would love to come back and just stay in the house, doing nothing, just talking with my sister, baking with my mum, hanging out in the garden with my dad and the cats.

I’ll do that some day, buying a last minute ticket without telling anyone.

Now I feel like I need a holiday.

Moonily Yours,
Serena

***

Come tutti gli expat ben sanno, tornare nel luogo in cui siamo cresciuti, a visitare amici e parenti, non è mai una vacanza.

Io lo considero piuttosto un modo per notare certi cambiamenti, in me stessa e nelle persone che ci vivono lontano.

Come faccio di solito tornando a casa dopo queste non-vacanze, mi sono appuntata un paio di pensieri.

Prima di tutto, si notano le cose più ovvie, quelle materiali, che si leggono sui giornali e social media.

Riferendomi alla mia città natale, Latina, ho trovato erbacce più alte di me ad ogni angolo della città, sempre più macchine e sempre meno autobus, gruppi di immigrati di colore a chiedere lo spiccio in ogni parcheggio o uscita di negozi. E questo fa davvero male.

Nonostante ciò, non ho provato quel senso di costante pericolo che ho sempre percepito in passato.

Ah, dimenticavo le famose buche enormi di cui sono piene le strade. Mio padre sembrava guidasse sempre ubriaco, mentre stava solo cercando di salvare le ruote della macchina.

L’altra cosa che si nota sono i cambiamenti, o meglio, la mancanza di cambiamento nella vita delle altre persone. A parte qualche ruga in più sui volti dei genitori, è difficile notare cambiamenti che non siano fondamentali.

Ad esempio, mia sorella si è laureata, una mia amica è incinta e un’altra è andata a convivere con fidanzato e gatto. Ma a parte questo, non si è più in contatto con il quotidiano delle persone della nostra vita, con quei piccoli eventi quotidiani che ne cambiano gradualmente la strada.
Si sta all’esterno, e allo stesso tempo mi rendo conto di quanto la mia vita sia invisibile anche a loro.

Forse è una cosa positiva, forse no. Non lo so, e non credo di volerlo sapere.

Tutto sommato, è stato bello correre da una colazione con un’amica all’aperitivo con una cugina, a una sessione di shopping con mamma, a una cena con altre amiche, e così via per cinque giorni.

Ero di nuovo in aeroporto in un batter d’occhio.

Mi piacerebbe poter tornare solo per stare a casa, senza far nulla, solo parlare con mia sorella, fare un dolce con mia madre, stare in giardino con mio padre e i gatti.

Prima o poi lo faccio, compro un biglietto last minute senza dirlo a nessuno.

30708953_10216261722357184_7356396688686186496_n
Qua sono andata in confusione

Ora però mi serve una vacanza.

Lunaticamente Vostra,
Serena 

 

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

w

Connecting to %s

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.